Undertone #7 – Jacques Rancière, Il maestro ignorante

Questa settimana vi leggeremo un breve estratto del saggio Il maestro ignorante del filosofo francese Jacques Rancière. Durante la sua vita Rancière ha fatto numerose ricerche su delle materie che vanno dal estetico alla politica, i quali sono entrambi legati nel suo modo di analizzare il mondo. Uno dei temi che segna profondamente il suo lavoro è l’emancipazione dei lavoratori, come si può capire in questo saggio: Rancière si interessa all’avventura intellettuale di Joseph Jacotot in 1818: nominato professore in Olanda senza sapere la lingua olandese, Jacotot ha l’idea di chiedere ai suoi studenti di leggere e imparare un testo francese con la sua traduzione in olandese. Dopo qualche mese, il professore nota con stupore che gli studenti hanno acquisito un buonissimo livello di francese, anche se non hanno avuto nessuna lezione di lingua: in altre parole, non hanno avuto bisogno di nessun maestro. Da lì, Jacotot inizia a creare nuovi metodi di insegnamento rivoluzionari e radicali per i sui tempi, che sviluppa nell’Università di Louvain. L’ipotesi originariamente del « metodo Jacotot » si riassunta in una semplice frase: « l’istruzione è come la libertà: non si da, ma si prende. » Tutto questo può fare eco agli sviluppi contemporanei nella formazione scolastica, come all’educazione non formale per esempio. Nel suo libro Rancière sottolinea la principale conseguenza filosofica del « metodo Jacotot » : l’emancipazione intellettuale che nasce della consapevolezza dell’uguaglianza delle intelligenze.
Quindi, l’estratto di oggi da la definizione di questa emancipazione e la decisiva convinzione di Jacotot: crede, come Rancière dopo lui, a l’uguaglianza dei esseri umani, e della loro intelligenza. Da questo si può capire il titolo del libro: il maestro ignorante si distingue dello studioso che fornisce le sue conoscenze allo studente ignorante in un modo gerarchica. Al contrario, il suo proprio sapere non importa, deve semplicemente assicurarsi che l’alunno diventi consapevole della propri intelligenza e che eserciti questa intelligenza con particolare attenzione. Insomma, il maestro ignorante deve diffondere la parola nel intero mondo: gli esseri umani sono uguali da un punto di vista intellettuale, basta con la distinzione tra i superiori che sanno e gli inferiori che ascoltano ciecamente!


Alisa Marghella vi leggerà la versione italiana.
Buon ascolto!

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